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Ad occhi aperti
Mercoledì 03 Marzo 2010 16:21
E così, eccomi arrivata a Sori. Dopo due anni di attesa, ci sono riuscita.
La giornata è stata breve, è volata davvero...ma è stato bellissimo emozionarmi per essere lì, a vedere dal vivo, senza finalmente uno schermo piatto a fare da filtro, una partita della squadra che ormai da più di un anno è entrata nel mio cuore sportivo.
h. 18, entro in piscina, e vengo subito assalita dall'odore del cloro. E la mente torna a quando ero bambina, facendomi salire la voglia di buttarmi in acqua..
Guardo il riscaldamento dei giocatori piuttosto curiosa, li fisso uno ad uno...a tratti sembrano buffi, ma ricordo che anch'io quando giocavo a pallavolo avevo alcuni esercizi curiosi..ed è anche da lì che uno dei miei soprannomi arriva. Ma questa è un'altra storia.
 
La piscina piano piano si riempie di tifosi, giornalisti. Ormai l'ora si avvicina..sento l'emozione crescere, così tanto da farmi avere vampate di calore, e per questo restare in maniche corte. Cerco però di non mostrare in pubblico il mio tremore..altrimenti darei spettacolo urlando come una pazza!
 
Fischio d'inizio.
E sono talmente vicina all'acqua, talmente il rimbombo lì è forte, che ogni fischio degli arbitri arriva dritto al mio timpano, frastornandomi ogni volta. Ma io ci sono..li guardo nuotare, urlare, organizzarsi per giocare una palla che, se nel primo quarto ha fatto fatica ad entrare in porta, col trascorrere dei minuti diventa sempre più prorompente, ed entra in porta.
La squadra avversaria può ben poco contro di noi; qualche piccolo errore c'è stato anche da parte della Pro Recco, almeno credo...come neo tifosa certe conosenze ancora mi mancano.
Però ci siam fatti notare, come sempre. E gli errori si sa, aiutano a crescere e a non ripeterli.
Abbiamo lasciato poco spazio ai napoletani, i nostri 9 tiri in porta han fatto la differenza.
E l'aria allegra prima della partita per cercare di allentare la tensione, è una cosa che mi è piaciuta tantissimo.
Perchè lo sport deve essere soprattutto divertimento.
 
Ma noi dobbiamo vincere. Noi siamo la Pro Recco.
 
Eliana
 
Brescia-Pro Recco vista dagli spalti
Sabato 24 Maggio 2008 23:00

Partiamo dall'epilogo,vittoria 9-10 dopo 2 tempi supplementari. Oramai ci si è fatta l'abitudine;prima Barcellona,poi Savona ai rigori ed ora questa gara 2 delle finali scudetto. Tre partite epiche che rimarranno nella memoria di chi le ha vissute.

In un Palasystema pieno oltre la capienza (ma le norme di sicurezza?) si capisce subito che non sarà un partita semplice. La gara è molto fisica e spettacolare. La squadra di casa è completamente trasformata rispetto a quella vista in gara 1, sono molto più sicuri e aggueriti. Il Recco invece è irriconoscibile(passaggi sbagliati,tiri affrettati con l'uomo in più) Si arriva a metà partita in perfetta parità sul risultato di 3-3. Poi il break del Brescia e il black out del Recco. A pochi minuti dalla fine della partita il tabellone indica 8-5..non lo si dice ma pervade un sentimento di incredulità e quasi rassegnazione.

 

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Il racconto di chi è rimasto a Recco
Giovedì 15 Maggio 2008 23:00

La mia Final Four

 

Sono passati tanti ma tanti anni da quando a Recco il fulcro dei veri tifosi della Pro Recco era il Bar Orchidea. Credetemi, la moltitudine di ragazzi che si trovavano per vedere la Pro si dava appuntamento davanti al Bar che più di tutti ha sempre abbinato la passione per la pallanuoto con l'incontro con i giocatori, chi voleva salutare un proprio beniamino passava davanti al Bar e trovava sempre qualcuno di loro pronto a sorridere.
Ora le cose sono cambiate (e non mi riferisco solo al nome del locale sia chiaro), i giocatori sono diventati dei veri professionisti, non sono di Recco e sono ben pochi quelli che ci abitano e che si vedono in giro per la città.

La storia della Pro è immensa, piena di successi ma anche di sconfitte clamorose (come prevede la legge dello sport, sia chiaro) e non è mia intenzione ripercorrerla, ma quello che la rende fantastica è l'eterna voglia di stupire, di rinnovarsi, di apparire ed essere nello stesso tempo.

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Pensieri di una giovane tifosa
Giovedì 22 Maggio 2008 23:00

Pro Recco-Brescia vista alla tv

 

Solitamente quando guardo una partita - rugby, calcio, pallavolo che sia - non sono agitata prima dell’inizio, nemmeno se si tratta di una partita dei Mondiali. Sarà il mio spirito poco ansioso, ma mi siedo tranquilla sul divano e guardo la partita. Stavolta invece passo l’ultima ora e mezza a guardare di continuo l’orologio, come si fa quando si ha un appuntamento importante.

 
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Barcellona - diario di una trasferta
Lunedì 12 Maggio 2008 23:00

 

Giovedì 8 maggio

 

Le grandi attese sono sempre complicate da gestire. Quando aspetti qualcosa per molto tempo arrivi al dunque con un surplus di adrenalina da rifornire un ospedale. Ti svegli al mattino del giorno X e cominci a contare i minuti che ti separano dalla partenza, chiudi gli occhi e cerchi di immaginarti tutte le scene che andrai a vivere fra qualche ora. Ecco, questo è il tuo avvicinamento alla partenza per Barcellona. Uscire di casa sembra una liberazione dalla tensione, anche se assomigli più ad uno sherpa che ad uno che parte per stare via tre giorni e arrivi al luogo dell'appuntamento pregando che qualcuno ti presti un paio di mani per reggere tutto. E mica finisce lì: quell'entusiasmo che ti fa regredire di una ventina abbondante di anni si diverte a mandarti in confusione, al momento di accogliere i tuoi compagni di viaggio cerchi di fare quattro cose contemporaneamente e i risultati sono quelli che sono. Se il buongiorno si vede dal mattino, la parola d'ordine sarà “delirio”.

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